Il Decreto Legislativo n. 184 del 22 novembre 2023 ha recepito la Direttiva UE 2021/2118, con lo scopo di uniformare il funzionamento dell’assicurazione rc auto in tutto il territorio dell’UE, definitivamente dal 30 giugno 2024. La riforma riguarda punti cardinali come l’obbligo di assicurazione anche per veicoli fermi, oltre a disciplinare l'elettrico, bici, minicar, monopattini. Il provvedimento inserisce la necessità di assicurare i veicoli parcheggiati in aree private ma accessibili al pubblico e una misura relativa alla sospensione della polizza, con l’estensione della copertura persino per i veicoli elettrici leggeri; alla base il nuovo concetto di veicolo. L’obbligo assicurativo, non è quindi più valido solamente per veicoli parcheggiati in luoghi pubblici, ma anche in un’area privata se accessibile da altre persone: le zone interessate per questa novità sono ad esempio i parcheggi condominiali o i cortili. Vi sono tuttavia delle deroghe.
Ancora, l’obbligo viene meno per tutti quei veicoli formalmente ritirati dalla circolazione, dunque con cancellazione dal Pra. Oppure tutti quelli che stanno per essere rottamati a cui è stata ritirata la carta di circolazione o quelli radiati per esportazione.
Altra deroga riguarda i veicoli il cui utilizzo è vietato, pro tempore o in via permanente, da autorità giudiziaria, confisca o fermo amministrativo.
Questa tipologia di formula viene utilizzata da coloro che utilizzano un mezzo solo in un periodo dell’anno limitato (ed anche per i veicoli storici).
Conseguentemente il decreto legislativo introduce una nuova definizione di “veicolo”: l’intento è quello di uniformarsi alle direttive UE e a quanto richiesto dalla Corte di Giustizia.
Pertanto, con il termine “veicolo” si intenderanno i mezzi mossi da forza meccanica e saranno considerati parametri quali velocità massima e peso netto.
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